http://www.petizionionline.it/petizione/chiedo-aiuto-per-i-rumori-che-io-sento-e-nessuno-vuole-indagaresto-malissimo/2061 chiedo che firmiate per aiutarmi, perchè le firme le porti io alla procura di brescia e al comune di piancogno,a legambiente che in questo posto se ne frega,io non chiedo soldi,lavoro, non chiedo niente, solo che facciano indagini e facciano smettere questo rumore, è contro la legge, e poi mi sta ammazzando un pò per volta, con i mal di testa atroci del mattino al risveglio, con i sonneferi che prendo per dormire,con gli antidolorifici, il contramal, che poi è un oppiaceo, posso io conciarmi così perchè una paersona o ditta fa questo casini non rispettando persone ed ambiente
morire di rumori a piancogno provincia di brescia, nella vallecamonica, io sto impazzendo, il motivo?un rumore, invade casa mia,non riescono a trovarne la fonte, cosa mi dice l'assistente sociale, siccome non si trova me lo tengo, non fa niente se mi scoppia la testa, do fuori di matto, nessuno lo sente e me lo tengo, ma non è compito dello stato tutelare il cittadino, e siccome vengo violentata in casa mia, siccome non si vede il problema non esiste per il comune, per la sanità, per la caritas, che si è rifiutata di venire in casa mia a sentire, se questo è il nostro stato, se questo governo così agisce è meglio che muoia,tante scene per il terremoto, ma per i problemi che non si vedono, bè puoi crepare, specie per la caritas, stamattina ho saputo che ogni persona che loro ospitano, la caritas ,prende 40 euro, e poi fa le scene con la pubblicità dell'8,5 x 1000, nulla è cambiato, sono i soliti paolotti che con i soldi di tutti faforiscono i soliti pochi e magari pure ricchi, una chiesa così è meglio sparisca, altra zecca che ci succhia sangue come la politica Ma la cosa che poi io ritengo importante è questo rumore è diffuso in una vasta zona,può fare male anche a chi non lo sente
http://it.wikipedia.org/wiki/Infrasuoni Le reazioni umane agli infrasuoni [modifica] Gli infrasuoni sono noti per provocare sentimenti di soggezione o paura nell'uomo. Inoltre si ritiene che gli infrasuoni, seppur non percettibili dall'orecchio umano, siano causa di ansia, tristezza, brividi e impercettibili spostamenti d'aria.[2] Ad esempio, onde ad alto volume seppur comprese tra 0,5 e 10 Hz, sono sufficienti a mettere in vibrazione il vestibolo (parte del labirinto auricolare, nell'orecchio interno).Gli infrasuoni prodotti dai condizionatori e dagli aerei, ad esempio, provocano vertigini, nausee (l'organo umano che regola l'equilibrio ed è responsabile di questi sintomi è proprio il labirinto auricolare) e mal di testa.[3] Poiché non sono coscientemente percepiti, è possibile far sentire alle persone un vago effetto di sensazione soprannaturale, in associazione agli eventi che si stanno svolgendo. Ad esempio alcune colonne sonore di film fanno uso di infrasuoni per creare disagio o disorientamento nel pubblico.
Vengono anche normalmente prodotti dal corpo umano, ad esempio le fibre muscolari che scivolano l'una sull'altra per permettere il movimento producono infrasuoni a 25 Hz, il cuore produce infrasuoni attorno ai 20 Hz e anche le orecchie producono infrasuoni (emissioni otoacustiche spontanee, dette EOAS).
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RUMORI MOLESTI
il potere politico in italia abuso di potere mi hanno bannato il nik perchè ho osato scrivere a voi per chiedere aiuto, ebbene il sindaco di piancogno non ha fatto nulla, forse l'unica cosa che è riuscito a fare è stato farmi bannare da una comunity,mi pare che questo poteva accadere solo nel romanzo di manzoni con il signorotto del paese, vi chiedo ancora aiuto e e chiedo si renda pubblico di come è manipolata la comunità di libero, ti tolgono il nik senza dirti manco il perchè, cioè mi hanno detto che non dovevo dare i miei dati personali in un forum per la privasy, ma io ho dato i miei dati, mica quelli di un altro, la verità è che ho chiesto di scrivere al comune di piancogno per intervenire al mio caso, ebbene io sono sempre lì, come prima peggio, perchè i rumori sono aumentati, il neurologo mi ha dato farmaci per depressione e epilessia, cosa che io non ho, cosa che mi possono danneggiare il fegato che è stato operato l'anno scorso per tre tumori,l'asl ha detto che non sono rumori eccessivi, e pure il grafico è chiaro 10/12 mb maggiori del consentito, a questo punto ti chiedono di avere fiducia nelle istituzioni, per me non ne ho più, bene fa chi le denuncia, cosa che io farò, bene fa brunetta a farli lavorare, fanno schifo, i comuni, l'asl, l'arpa,tutta gente strapagata da noi che poi se ne frega della nostra vita, è questa la verità ,quella che a me sta accadendo GLIENE FREGA NIENTE A NESSUNO,SONO VENUTI A FARE IL SOPRALUOGO, VIGILI DEL FUOCO,VIGILI URBANI,ASL,EBBENE NESSUNO SENTE NIENTE, ALLORA HO PRESO UN TECNICO,HO FATTO FARE DUE RILIEVI NOTTURNI NELLA MIA CASA ED ALLORA è VENUTO FUORI CHE IL RUMORE C'è, SCRIVO,PARLO COL SINDACO CHE MI RIDICE IL RUMORE LO SENTE SOLO LEI, ED IO STO PAGANDO UN AVVOCATO, ASPETTO CHE UN GIUDICE FACCIA QUALCHE COSA, MA NEL FRATTEMPO STO SEMPLICEMENTE MORENDO,QUESTO è IL TESTO DELLA MIA LETTERA AL SINDACO, CHI MI VUOLE AIUTARE SCRIVA AL SINACO, PERCHè FACCIA QUALCHE COSA, CAPISCO CHE SI DIFENDE IL LAVORO, MA NEL MIO CASO MI STANNO AMMAZZANDO,SOLO PERCHè NON FANNO IL LAVORO COME SI DEVE,OSSIA ISOLARE I RUMORI CHIEDO AIUTO SCRIVETE AL SINDACO spett signor sindaco le allego delle norme sul rumore molesto, poi anche ancora il rilevamento fatto dal tecnico,persona che io non ho mai visto prima, perciò neutrale, il tecnico ha dichiarato superato il limite differenziale di immissione stabilito dal DPCM 14/11/97 E PARI DI 3 dba,nel mio caso scrive a p 13 Come vede non sono mie invenzioni, ed io sto male sul serio,il tecnico non può verificare la sorgente del rumore perchè il gestore del ristorante non da il permesso,per me da ignorante in materia, penso che questo rumore siano i frigoriferi del ristorante, uno nel locale cucina e un altro nel locale ristoro, sono frigoriferi ad armadio,molto grossi, può darsi che siano loro, o altro, ma se non si può accedere a modo del tecnico non si può affermare che sia o non sia, di certo che se non è il locale sotto è un altro vicino, perchè le vibrazioni non le manda un aereo, e devono essere vicine,lei mi ha detto che solo io ho questi disturbi, ma forse solo a me viene questa vibrazione, magari sono messi in modo che diano maggiori rumori al mio locale, di certo non sono di fantasia in quanto registrati da un fonometro professionale e da un tecnico, dunque esistono. Poi a me sembra strano perchè a volte funziona 24 ore a volte solo la notte, pochissime volte non c'è stato nessun rumore, ad esempio è da ieri notte, penso dall'una che continua ad alternare la fase bassa e quella alta, perciò penso siano due frigo, a volte vanno entrambi insieme ed allora ho il rumore stereo, insomma questa storia deve finire, penso magari di fare venire mia sorella che non è sorda e può riferire bene, ma questo rumore l'ha anche sentito, la guardia medica quando sono stata male a luglio, il tecnico,il geometra richini con una signora che l'accompagnava,una vicina di casa,addirittura dalla strada tanto era forte,siamo tutti matti? Per sentire questo rumore che è basso, bisogna stare in silenzio e non esserci traffico, tutti i sopralluoghi fatti li ho visti sono stati fatti con rumore, quindi hanno coperto il rumore di fondo,io questo rumore l'ho sentito durante una riunione del condominio al ristorante ------ ed l'ho anche detto, non ci si fa caso perchè si sta poco e poi insieme ad altri,ossia si fa noi stessi rumore, ma è altra cosa sentirlo quando si dorme, perchè sebben basso è continuo, lineare, cioè ossessivo ed alto quanto basta ad innervosire, a NON FARE addormentare profondamente una persona, in questo modo al mattino ci si alza con un mal di testa atroce, nervosi,con nausea,giramenti di testa e dolori che io ho già e visto le condizioni notturne non sono riposanti aumentono Mi scusi se mi sono dilungata ma ho voluto essere chiara,sul fatto che voi durante i sopralluoghi non avete avuto riscontri è perchè bisogna agire in condizioni professionali, e visto che ho pagato per fare questi rilevamenti, pur di farla finita, telefoni al signor lela e chieda spiegazioni, io voglio solo che finisca questa storia e vivere in pace. Spero in una sua comprensione e in una soluzione rapida perchè sto male ,grazie l'e_mail del sindaco è sindaco@comune.piancogno.bs.it
INUTILE CHE LO DICA IO, MA LA CHIESA è QUESTA DA SEMPRE, DUNQUE PREGO LA GENTE DI NON DARE PIù UN CENT ALLA CHIESA, CHE SIA L'8.5 X 1000 OD ALTRO, SONO SEMPRE STATI COSì, FACILI FAVORI AD AMICI, POSTI DI LAVORO A CHI VOGLIONO LORO ECC, COI SOLDI DEI CRETINI COME ME, VI PREGO NON DATE SOLDI ALLA CHIESA, SE NE AVETE CI SONO ALTRI CHE NE HANNO BISOGNO E CHE DANNO AI BISOGNOSI, AD ESEMPIO Emergency ,DARE I SOLDI ALLA CHIESA VUOL DIRE NON AMARE, NON RISPETTARE,ALIMENTARE UN POTERE, VECCHIO,MARCIO, UNA CRICCA CHE PRENDE I SOLDI E LI USA PER SE, ANCHE GLI ORATORI TANTO CARI ALLA LEGA, Bè SONO POSTI DI LAVORO PER I SOLITI, CIOè SEMPRE LORO STESSI, NON DATE SOLDI ALLA CHIESA SE CREDI IN DIO STANNE LONTANO Già. Nel lungo elenco che accompagnò il decreto - 87 lavori sparsi in Italia, 51 milioni e 900 mila euro di finanziamenti, in buona parte elargizioni ad amici del centrodestra - c'erano anche luoghi sacri. Alla riga 29 del Piano interventi di Arcus, società privata di Stato, si prevedeva il finanziamento del restauro del palazzo seicentesco realizzato da Bernini e Borromini, oggi allocato in piazza di Spagna 48. Restauro del palazzo più realizzazione di una pinacoteca: 2,5 milioni di euro pubblici. Il palazzo, però, cresceva in territorio vaticano, lo ricordano l'insegna e la bandiera. Ma i buoni rapporti tra il Governo Berlusconi e la struttura allora guidata da Monsignor Crescenzio Sepe si scoprono, oggi, leggendo le carte della magistratura di Perugia. L'anello di congiunzione tra i laici ministeri e l'ente di evangelizzazione era al solito Angelo Balducci, allora gentiluomo del Papa e uno dei tre gestori del patrimonio immobiliare di Propaganda Fide (duemila appartamenti nella capitale). Come è noto, Balducci era anche il più importante funzionario italiano del mattone pubblico, aveva saldato un rapporto oltretevere grazie al grande cantiere del Giubileo del Duemila e, come ha raccontato a "Repubblica" Pietro Lunardi, era l'uomo di fiducia del ministro delle Infrastrutture, il "tecnico" che gli suggeriva il ristrutturatore edile (Anemone) per le sue tenute di campagna e gli forniva l'elenco delle case di Propaganda Fide da cui scegliere la dimora romana (sarà in via dei Prefetti, un palazzo di tre piani acquistato dal ministro Lunardi per la metà del suo valore). In quelle stagioni anche al consigliere politico di Lunardi, Vito Riggio, oggi presidente dell'Enac, fu assegnata una "casa Fide": era in via della Conciliazione 44, immobile di pregio normalmente destinato all'alloggio dei cardinali.
bolletta dell'acqua 10 euro in più,l'ici a ricchi la pago io grazie al governo delle libertà rubate, adesso devo pagare la bolletta dell'acqua, 10 euro in più dell'anno scorso, poi visto che consumo meno del minimo pago il minimo lo stesso, è questo il modo di fare cassa, ed io malgrado tutto comincio a pagare l'ici che hanno tolto ai ricchi, cominciamo a vedere quello che è berlusconi in realtà, toglie ai poveri per dare ai ricchi, ossia alla sua classe sociale, svegliamoci e non votiamolo più
la crisi della lega nord era da aspettarselo ma siccome sono arroganti,e deliranti non l'hanno capito,se amministri un comune e la gente vede che la priorità è di una cerchia ristretta di persone è normale che non ti voti più,quì al mio paese le votazioni ci sono state l'anno scorso eppure hanno perso dei voti vinvendo,ma nel paese più grande della zona della valle comonica ,darfo boario terme hanno perso,siamo nella valle camonica,la lega nord ha perso il comune più grande in tutta la valle,eppure anche con questo risultato restano arroganti,chissà cosa pensano i capi leghisti,che passata la buriana la gente li rivoterà,invece io prevedo che ci sarà un crollo totale,quando non ci sono valori reali e collettivi e il partito fa gli affari di un certo tipo di popolazione la fine è immediata e così sarà quì,penso in tutto il nord,importante è che la gente adesso voti per se e non per le palle che si accontino,che i partiti mettano obbiettivi se raggiunti si rivotano altrimenti via senza pietà,adesso c'è bisogno di gente nuova, che abbia un pò di amore verso la gente, che non sia magnona, e già da bossi s'è visto che la lega magna e come,ma maroni che fa, per me leggevo tempo fa che oltre a fare il ministro si faceva le consulenze a 50.000 a botta, cioè non è che mi pare acqua chiara, allora oggi ci sono due partiti che sono possibili, il partito 5 stelle di grillo e di pietro,il resto se non si rinnova è portato alla morte, perchè noi vediamo solo una cosa,noi nella merda e loro nal benessere,allora siccome io ti metto lì nel benessere è bene che ti tolga e metta gente che faccia un pò di pulizia, non si può fare politica a vita stipendiato dai cittadini,il potere logora chi non lo ha,ma A ammorda chi lo ha a lungo,dunque due mandati in tutta la vita, che vuol dire 10 anni di politica in tutto, tutto vuolo dire tutto, insomma se fai il sindaco in un paese per 10 anni ,poi vai a fare quello che facevi prima,la politica la farai per passione e gratis, ed altre regole, nessun lavoro che possa essere collegato alla politica dopo i mandati,ossia se facevi l'operaio ci ritorni ecc,altrimenti la politica sarà sempre sporca ed immobile,io non li reggo più,sempre gli stessi,al mio paese leghista doc, il sindaco dopo due mandati fa il vicesindaco,e pensa se prima ne vdevi uno stipendiato in comune oggi ne vedi due, il sindaCO NUOVO E LUI CHE FA IL VICESINDACO,CIOè MA CHI PIGLIANO PER FESSI, SIAMO 4000 ABITANTI ED ABBIAMO BISOGNO DI DUE CHE VIAGGIANO E A QUANTO AL MESE, MICA LO METTONO SUL WEB, SE VAI IN COMUNE SEMBRA DI ANDARE IN UN POSTO DI SOCIETà PRIVATA, INSOMMA LA LEGA è PEGGIO DELLA VECCHIA DC ,ANCHE PERCHè LE PERSONE SE CI PENSIAMO BENE SONO SEMPRE LORO, ECCO PERCHè DOPO 10 ANNI è BANA CHE LA POLITICA FINISCA NELLA VITA DELLE PERSONE,SI AVRà RICAMBIO E PIù CONTROLLI
La Lega Nord, ferita dallo scandalo giudiziario, resta in corsa per il turno di ballottaggio solo in sette comuni del Nord Italia. Cinque in Lombardia(Palazzolo sull’Oglio, Cantù, Senago, Tradate e Meda) e due in Veneto (San Giovanni Lupatoto e Thiene). La Lega si presentava a queste amministrative con un bagaglio di 16 sindaci da rinnovare o confermare. Ha centrato l’obiettivo del primo turno solo a Cittadella e Verona, con Giuseppe Pan eFlavio Tosi. Ma anche dove ha vinto la Lega ha lasciato sul terreno voti pesanti (a Verona la Lega ha perso più di 3mila voti mentre ne ha persi poco meno di 20mila la coalizione del candidato Tosi). E sette sindaci se li è persi senza possibilità di appello. Tre sono andati direttamente al centro sinistra (Crema, Cesano Maderno e Feltre); quattro vedono la gara ancora aperta, ma senza il Carroccio, rimasto fuori dai ballottaggi a Monza, Cassano Magnago, Lissone e Jesolo.
Nei comuni ancora in gara, nei giorni scorsi è stato tutto un viavai di big del partito a sostegno delle candidature, ma a giudicare dalle presenze nelle piazze siamo ben lontani dai bagni di folla della Lega che muoveva le masse.Matteo Salvini, Flavio Tosi e soprattutto Roberto Maroni, non si sono risparmiati, cercando di portare visibilità ai loro candidati, infondendo fiducia a suon di: “Vinceremo tutto”. Una promessa che sarà difficile da mantenere, soprattutto alla luce delle evidenti difficoltà in cui versa il movimento. Difficoltà di cui i candidati locali sono ben consapevoli, tanto da cercare in ogni modo degli escamotage capaci di aggirare la decisione del partito di correre in solitaria, senza cioè fare apparentamenti ufficiali o alleanze con altri partiti.
A Tradate (Varese), una delle roccaforti maroniane, dove la Lega è passata dal 37,8 al 22,5%, il Carroccio ha incassato il sostegno di Pdl, Udc e terzo polo, scendendo a patti (ovviamente non palesi) con gli esponenti delle varie forze in campo. Il risultato? Comunicati di sostegno e manifesti di appoggio palese che hanno il sapore della pastetta. Il Pdl sostiene il candidato leghista anche a Meda (Monza e Brianza), dove il sindaco leghista uscente Giorgio Fiorenzo Taveggia si presenta per la quarta volta e dovrà vedersela con Gianni Caimi e la sua coalizione di centro sinistra. A Senago (Milano) la Lega si presenta al ballottaggio affiancata dalle liste civiche Forza Senago e Alleanza per Senago, partendo dal 14,14% dei voti contro uno schieramento di centro sinistra che sulla carta dovrebbe avere vita facile, potendo contare sul doppio dei consensi del leghista Riccardo Pase.
A Cantù l’onorevole Nicola Molteni potrebbe riuscire dove altri candidati leghisti non sperano nemmeno di poter arrivare. Si presenta al ballottaggio avanti di qualche punto, forte addirittura di uno dei pochi exploit del Carroccio, passato dal 14,6 al 17,6%. Molteni già al primo turno aveva puntato su liste capaci di raccogliere consensi anche fuori dalla Lega, sul modello di Verona, imbastendo liste civiche che strizzano l’occhio all’elettorato di centro destra, come Forza Cantù o stringendo alleanze con partiti politici come La Destra. Dopo il primo turno Molteni si è apparentato con altre due civiche, InCantù e Alleanza Canturina, che allargano il ventaglio di sostenitori, anche se in città il Pdl appoggerà l’altro candidato, Claudio Bizzozero, a capo di una cordata di civiche molto radicate in città.
A Palazzolo sull’Oglio, dove la Lega è passata dal 23,4 all’11,59%, è arrivata al ballottaggio in un testa a testa con il centro sinistra. La situazione non è semplice. Qui la vecchia amministrazione (Pdl e Lega), eletta nel 2009, è caduta anzitempo e il sindaco uscente Alessandro Sala si ripresenta davanti al suo elettorato.
Emorragia di voti per il Carroccio anche a Thiene, dove la Lega è passata dal 24,5 al 14,88% e il sindaco uscente Maria Rita Busetti è costretta a rincorrere il centro sinistra di Giovanni Battista Casarotto. Qui cinque anni fa la Lega vinse al ballottaggio contro una coalizione che raggruppava gli altri partiti di centro destra. Dovrebbe invece avere vita più facile Fabrizio Zerman, il candidato sindaco di San Giovanni Lupatoto (Verona), che ha raccolto il doppio dei consensi dello sfidante di centrosinistra. La Lega ha lasciato sul campo 3 punti percentuali, ma al secondo turno potrà contare sull’appoggio di Pdl, Udc e alcune liste civiche.
La Lega va al ballottaggio anche in alcuni comuni dove non corre con un proprio candidato sindaco ma dove è riuscita a stringere alleanze in barba all’indicazione della corsa solitaria che era arrivata dalla segreteria del partito. Accade soprattutto alla periferia dell’impero Padano, come nelle Marche, a Civitanova e Tolentino il simbolo del Carroccio è affiancato a quello degli altri partiti del centrodestra. Capita anche nel Piemonte di Roberto Cota, a Mondovì, dove la Lega va al ballottaggio a sostegno del sindaco uscente Stefano Viglione, candidato condiviso da tutti i partiti del centrodestra che per l’occasione si sono cambiati d’abito, indossando il vestito della lista civica pur di continuare a mantenere in piedi la vecchia alleanza con il Carroccio. Il gioco è talmente palese da apparire grottesco: liste civiche come “Il popolo della Granda” o “Unione al Centro” hanno simboli che ricordano in tutto e per tutto quelli del Pdl e dell’Udc. Insomma, al di là dei proclami e della voce grossa, quando si tratta di salvare poltrone e apparenze, la Lega Nord ha dimostrato di saper dimenticare la situazione romana, dove gli ex alleati sostengono il governo Monti, imbarcando volentieri i voti del Pdl e dell’Udc al prezzo di qualche accordicchio.
L POPOLO PIANGE ....... LA SOCIETA' CIVILE ATTONITA
IL POPOLO VIOLENTATO DILANIATE RIGURGITA UNA CRIMINALITA INACETTABILE CERTE VOLTE IL PENSIERO VIENE OPPORTUNAMENTE DISTOLTO VIENE ORIENTATO???? SONO SIMBOLI?? LA MATRICE E' MAFIOSA? CERTE VOLTE SI TRATTA DI "MESSAGGI MALEDETTI"??????? COINCIDENZE??? ( (COSA CI ASPETTA??) UN'ANIMA INCOLPEVOLE SE NE E' ANDATA...... QUALE LE RAGIONI?.... QUANTE PAROLE VUOTE VENGONO PRONUNCIA CHE SEMBRANO INSINCERE E DI PRAMMATICA PAROLE VUOTE RETORICHE... ( CERTE VOLTE SENZA SENSO RISPETTO A CIO' DI CUI SINO A IERI SI PARLAVA SPREAD era quella principale!!!!!!! DEMOCRAZIA E' DA TEMPO FRANTUMATA....... ( questo penso e sono macchie di pensieri sconnessi....sono senza fiato..." anche se non ci crediamo assolti siamo lo stesso cioinvolti..... ciascuno di noi...puo' essere bersaglio NON CE' LOGICA ?? O C'E' UNA SOTTILE LOGICA PAUROSA??'
io ci credo che il pd comperi i voti,cioè non con soldi ma con promesse e favori,grillo che il pd sottovalutava,cioè un comico non ha avuto spazio in tv e mica il pd s'è stracciato le vesti per una tv plurale e lo stiamo vedendo pure oggi,tante parole e pochi fatti,mai come oggi potrebbe ottenere il pd ,invece blattera epoi i fatti li fanno casini ed alfano,ma che dire di un pd che ha il nipote di letta come sottosegretario,cioè il nipote sottosegretario di quà e lo zio sottosegretario di là,cioè a voglia a falsare le tv,noi non siamo più la gente dell'ottocento,loro il pd si, sempre nelle maglie del potere, con le manine da fata, non hanno un calletto,manco quello della penna gli uomini e poi le donne sempre messe bene con i soldi che gli diamo e poi con i finanziamenti dove puta caso lusi fa sparire 20 milioni alla margherita dove c'erano letta, bindi ecc, ma grillo è meglio,è un comico,ma chi dice che un comico non dice la verità il pd, ma come fa un partito dopo che mezza base pd lo sta mollando essere così abbarriccato nel suo fortino sperando in che, chi gli farà il miracolo, io lo votavo il pd,ma poi vedi al vertice letta e alla base altri letta e me ne sto lonata,che quà nisciuno è fesso caro pd,voterò grillo/di pietro,e chiedo a di pietro di scaccarsi dal pd, altrimenti voterò grillo
Grillo: le coop comprano voti, vincono loro Il Pd: il M5S prenda le distanze dal comico
Accuse pesantissime del comico nel comizio che chiude la campagna elettorale della cittadina alle porte di Bologna
Beppe Grillo attacca a muso duro il Pd a Budrio. Durante il comizio di chiusura della campagna elettorale, e alla vigilia del ballottaggio che vedrà domenica e lunedì sfronteggiarsi il candidato Democratico Giulio Pierini e il grillino Antonio Giacon, Grillo sfodera tutto il suo veleno dal palco: "Forse non ce la faremo a vincere, qui a Budrio. Stanno comprandosi i voti: stanno comprandoseli le cooperative". Parole che fanno sobbalzare i Democratici e che lo stesso Grillo prova a rettificare, non appena terminato il comizio. "Mi riferivo al Molise..." glissa il comico lasciando il paese in provincia di Bologna.
Durissima la replica del segretario provinciale del Pd Raffaele Donini: "E' una dichiarazione delirante. Questo modo di far politica è disgustoso e non ci appartiene".
Il candidato del centrosinistra a Budrio, Giulio Pierini, rincara la dose: "Una violenza verbale che non ci appartiene e che non ci meritiano, spero che Giacon prenda le distanze e dica chiaramente che Grillo ha sbagliato"
La sfida tra Grillini e Pd, domenica e lunedì, avverrà anche a Parma e Comacchio (Ferrara). Mentre a Piacenza a contendersi la poltrona di sindaco sono il candidato del Pd e quello del Pdl.
“Le parole sono macigni, che vi seppelliranno”, tuona il guitto ligure, che riserva altre bordate al presidente bocconiano: “Era il consulente di Cirino Pomicino, che quando era ministro al bilancio raddoppiò il debito pubblico”. Un debito che “ora vorrebbero far pagare a noi” e invece Grillo chiede di capovolgere la piramide: “Togliamo un miliardo di euro ai giornali, 240 milioni alla presidenza della Repubblica (che costa quattro volte come Buckingham Palace), 98 miliardi di evasione dai giochi d’azzardo certificati dalla Corte dei Conti. Con quei soldi nessuno si dovrebbe più suicidare, nessuno dovrebbe più rimanere indietro. Queste sono le parole nuove”.
giustamente grillo lo dice ed io lo ridico,se all'ammalato si mette al capezzale il medico che l'ha portato alla quasi morte e pretende di curare chi ha quasi ucciso,non basta non essere appassionato di burlesque e di bungabunga ed essere sobrio e parlare a catti come un extraterrestre per risolvere i problemi che in 30 anni con gli altri suoi complici,parlamento,politica e banche con la mafia a braccetto ha creato,lui monti è complice della nostra situazione attuale ed ancora agisce con i suoi ministri da complice, ai fatti che grillo elenca aggiungo che le banche dovevano per evasioni fiscali e simili,cioè per reati una somma raggurdevole che è diventata una mancetta a confronto, e mentre a noi da sempre se non paghi una multa la somma la paghi 10 volte tanto con sequestro alla macchina ecc, insomma ti rovinano alle banche hanno dato,le banche che ci hanno portato nella merda e che manco i direttori hanno cambiato,le banche che sono fondazione e speculano con i derivati per poi essere inchiappate e venire da noi a pretendere soldi che noi non abbiamo messo in speculare,ma depositato, le banche devono pagare altro che il popolo,le banche,i politici che non hanno controllato,i faccendieri in galera,i ministri del tesoro in galera e i capi dei governi pure in galera,poi ,dopo allora e solo allora si chiede a noi,invece appena c'è il problema ci chiedono il conto, voterò grillo,grillo ed ancora grillo e chi come lui e me vuole solo che i nostri soldi non siano sperperati da associazioni a delinquere, cioè politica,banche,mafia e facciendieri che devono andare in galera altro che darci la medicina
Così, malfidenti come ormai siamo diventati a causa dell’esperienza, ci insospettiamo dopo aver scoperto dei clamorosi patteggiamenti di alcune banche proprio con l’Agenzia delle entrate.Così accade cheMonte dei Paschi patteggia per 260 milioni a fronte di un contenzioso di 1,08 miliardi di euro;quì si condonano 740 milioni
in questa banca c'era passera che oggi predica bene,ma ieri evadeva come un riccio
Banca Intesa patteggia per 270 milioni a fronte di un contenzioso da1,65 miliardi che risale al 2010, cui si sommano 119 milioni come indicato nella relazione al 30 settembre 2011;quì 740 milioni di condono
la Banca popolare di Milano ha pagato 186 milioni di euro per sanare la pendenza con il fisco che aveva riscontrato 313 milioni di euro da corrispondersi per il periodo 2004 –quì 127 milioni
2008; Unicredit per il momento ha pagato 99 milioni di euro relativi all’anno 2005, ma avrebbe una transazione in corso che prevede il pagamento di altri 200 milioni di euro che chiuderebbero definitivamente le pendenze con il fisco;
insomma alle banche che hanno truffato il fisco si condonano 1,5 miliardi di euro, ecco il perchè c'è monti al governo e se mettiamo che berlusconi per farlo campare vorrà pure lui magnare che quello nulla da se non alle olgettine,allora noi che facciamo, ve lo dico io,lo prendiamo nel cul da mattina a sera e pure di notte
Questi pagamenti possono essere considerati un autentico condono tombale e non più una semplice transazione, come sono stati definiti questi “accordi” da alcuni giornali; infatti, il pagamento dell’importo “contrattato” determina la chiusura “tombale” della propria posizione con il fisco rispetto ai periodi contestati.
"Qui inizia la Terza Repubblica". Nel paese della provincia di Ferrara il Movimento 5 stelle è il primo partito e punta dritto alla poltrona di sindaco. Con buone probabilità di vittoria
“Chiudere Equitalia”. Esplode un boato in piazza XX Settembre aComacchio, in provincia di Ferrara, quando Beppe Grillo si rimbocca le maniche e punta il dito contro l’agenzia di riscossione. “Quello che fa Equitalia si chiama sanzionare, non ha nulla a che vedere con le tasse“. E ancora: “La casa non deve essere presa più a nessuno, deve diventare bene impignorabile“.
Parole che fanno gongolare il pubblico accorso alla prima apparizione regionale del leader del Movimento 5 Stelle in vista dei ballottaggi di domenica e lunedì. Al secondo turno a sorpresa Marco Fabbri sfideràAlessandro Pierotti, politico di lungo corso sotto i Trepponti, che può vantare una coalizione che va dal Pd all’Udc, a Fli fino agli ex missini. Una grosse coalition che però non ha impedito ai grillino di diventare il primo partito del comune lagunare.
In vista del secondo turno si sono sprecate le parole da destra e da sinistra per dare indicazioni di voto. E dal palco arriva lo sberleffo del blogger genovese: “Il Pdl che dice di appoggiarci è solo una presa per il culo, nessuno si può permettere di dire cosa votare, non può esistere una auscapione del voto”.
Un voto che “vede per la prima volta i cittadini che vogliono entrare nelle istituzioni per diventare loro stessi istituzioni. I cittadini votano finalmente se stessi“. Il che significa solo una cosa per Grillo: “E’ una bomba, un sogno che si realizza: la Terza Repubblica inizia davvero da Comacchio”.
E mentre i sondaggi commissionati dai democratici sembrano dargli ragione, ecco che arriva la dedica ormai quotidiana verso “Rigor Montis“. Al premier che cerca di gettare acqua sopra una campagna elettorale infuocata con il suo monito “le parole sono pietre” arriva pronta la replica. “Le parole sono macigni, che vi seppelliranno”, tuona il guitto ligure, che riserva altre bordate al presidente bocconiano: “Era il consulente di Cirino Pomicino, che quando era ministro al bilancio raddoppiò il debito pubblico”. Un debito che “ora vorrebbero far pagare a noi” e invece Grillo chiede di capovolgere la piramide: “Togliamo un miliardo di euro ai giornali, 240 milioni alla presidenza della Repubblica (che costa quattro volte come Buckingham Palace), 98 miliardi di evasione dai giochi d’azzardo certificati dalla Corte dei Conti. Con quei soldi nessuno si dovrebbe più suicidare, nessuno dovrebbe più rimanere indietro. Queste sono le parole nuove”.
ADESSO UN GOVERNO è CREDIBILE SE LA GENTE CHE LO COMPONE è PERSONA IRREPRENSIBILE, IL GOVERNO BERLUSCONI ERA DI TUTTO,MA NON IRREPRENSIBILE ,ERA PRENSIBILE AL MASSIMO, TANTO CHE TREMONTI AVEVA COME BRACCIO DESTRO MILANESI DELINQUENTE ICALLITO RISAPUTO DA TUTTI TRANNE CHE DA LUI, CHE PER DARGLI PROVA DI FIDUCIA COLLABORAVA CON 4000 EURO ALLA SETTIMANA PAGANDO IN NERO L'AFFITTO DELLA CASA, CHE POI SE IL MERCATO IMMOBILIARE HA PREZZI DA CAPOGIRO LO DOBBIAMO A QUESTI CHE SPENDONO SPANDONO SOLDI NOTRI,A NOSTRA INSAPUTA, CHE IO CITTADINA PAGO LE TASSE PER DARE A QUESTI LA CASA, IO GLI DAREI UN CALCIO NEL CULO ED AMEN.
aDESSO C'è IL GOVERNO SOBRIO CHE VUOL DIRE NON FARE CASINO,CIOè NON FARSI NOTARE, SE PASSA NA BELLA FEMMINA NON FANNO COME BERLUSCONI CHE SI GIRAVA TUTTO E PUNTAVA GLI OCCHI SUL SUO CULO CON TUTTE LE CINEPRESE CHE RIPRENDEVANO IL TUTTO,NO LORO MAGARI SOLO L'OCCHIO GUARDA CON DISCREZIONE, MA IL CORPO NON SI GIRA, IL RESTO,è EGUALE COME PRIMA ,PARE CHE FACCIANO UN CONCORSO PER AVERE I POSTI AL GOVERNO, DEVONO ESSERE EVASORI INCALLITI, BENEFICIARI DI COSE CHE LE BANCHE DISTRIBUISCONO A PIENE MANI,SOLDI NOSTRI E A NOSTRA INSAPUTA, STIPENDI DA CAPOGIRO CHE MANCO OBAMA SI SOGNA IL TUTTO RIGOROSAMENTE AD INSAPUTA DEL CONTRIBUENTE E PER CAMPARE BENE CHE LORO MAGARI NON IN NERO,MA IN VARI COLORI S'ABBUFFANO DI SOLDI, CHE POI DEVONO LEGIFERARE PER NOI UN'AUSTERITà MASSICCIA, SENZ ALORO TOGLIERSI UN CENTESIMO,SIA QUELLI CHE GOVERNANO,CHE QUELLI CHE HANNO GOVERNATO CON LO SCODAZZO ITALICO STATALE E C'è DI TUTTO, DALLE POSTE, ALLE BANCHE CHE SONO FONDAZIONI BENEFICHE, IO LE TROVO ASSASSINE,AL PARLAMENTARE DAL CULO APPICCICATO ALLA CADREGA FINO ALLA MORTE, AI VARI DIRIGENTI CHE VANNO DAI VARI ENTI ALLA POLIZIA ALLE FORZE ARMATE E VIA DI SEGUITO IN TUTTO L'ITALICO SUOLO, CHE LA REGIONE NON SIA DA MENO E PURE LE PROVINCIE CON I COMUNI, E I VARI ENTINI E FONDAZIONI A MILIONI, ESEMPIO QUELLA DI D'ALEMA, A QUESTO PUNTO NOI ITALIANI SIAMO POLLI DA BETTERIA,OGNUNO NELLA SUA GABBIETTA,MANGIAMO,LAVORIAMO E PAGHIAMO LE TASSE PERMANTENERE STA MERDA ,GRILLO LIBERACI DAL MALE STATALE, DOBBIAMO VINCERE CHE VOGLIAMO ESSERE UNA NAZIONE NORMALE E A LORO CHE TANTO HANNO MAGNAMO NON USERAMO VENDETTE DAREMO LORO MASSIMO 5000 EURO AL MESE E MORTA Lì,INTERDIZIONE A VITA DAL PUBBLICO
"ALLE BANCHE IL CONDONO FISCALE, PER I CITTADINI UN COLPO DI FUCILE O UNA CORDA AL COLLO…passera poi lo fanno pure ministro,se questo è un governo equo io sono madre teresa di calcutta,che abbiano almeno l'onestà di dire quello che sono,il governo delle p2"
ma ci prendono per deficienti,se sei un cretino che hai dei debiti dico di 1000 euro questi diventano se non paghi subito anche 10.000 euro,ma se sei una banca la musica cambia, vedi
Monte dei Paschi
patteggia per 260
milioni a fronte di un
contenzioso di 1,08 miliardi
miliardi di euro;ragazzi fanno uno sconto di 748.000 euro,
ma dove succede questo,ma in italia naturalemente, che dice monti quello del governo equo,ma dai e poi anche quell'imprenditore di rimini che si è occupato reporter,pure lui milioni di sconto, che poi a vedere bene conviene a questi evadere, scherzi se la bance del monte dei fiaschi non avesse avaso avrebbe sborsato be 748.000 euro in più,insomma si perdono miliardi con le banche e grossi imprenditori e se la prende con i poveracci, c he dire siamo in un ricatto senza senso,che se per stare nell'euro dobbiamo avere prima berlusconi ed adesso monti,ma che dire, gli auguro che dio li chiami a se, faccia il miracolo, che di questi ci liberiamno solo con la morete che avviene tardi vedi andreotti, se non lavori,se non fatichi ed hai i soldi per curarti arrivi a 100 anni, e i politici e bachieri ci arrivano,duenque dio ti prego chiamali a te,oppure
faLLI SPARIRE,UN ISOLA DESERTA E Lì LI
MANTENIAMO A PANE ED ACQUA, IO PIù LI VEDO IN
TV E PIù DIVENTO CATTIVA ED IO NON HO MANIE
ASSASSINE CHE MANCO MANGIO LA CARNE, MA
LORO SEMINANO ODIO E BASTA,PERCHè FARE
QUESTE COSE è SEMINARE ODIO E INCULCARE DI
FARE CAZZATE,PERCIò NON FACCIAMO VIOLENZE
MA GRIDIAMO CHE VOGLIAMO
VOTARE,VOTARE,VOTARE
Così, malfidenti come ormai siamo diventati a causa dell’esperienza, ci insospettiamo dopo aver scoperto dei clamorosi patteggiamenti di alcune banche proprio con l’Agenzia delle entrate.Così accade cheMonte dei Paschi patteggia per 260 milioni a fronte di un contenzioso di 1,08 miliardi di euro;
in questa banca c'era passera che oggi predica bene,ma ieri evadeva come un riccio
Banca Intesa patteggia per 270 milioni a fronte di un contenzioso da1,65 miliardi che risale al 2010, cui si sommano 119 milioni come indicato nella relazione al 30 settembre 2011;
Nel 2006 Corrado Passera è tra gli artefici del processo che porterà all'integrazione tra Banca Intesa eSanpaolo IMI dando vita a Intesa Sanpaolo.[9] La nuova banca diventa numero uno in Italia per numero di sportelli e ha una forte presenza internazionale focalizzata nell'Europa centro-orientale e nel bacino del Mediterraneo.[10]
Nel 2008 è advisor dell'operazione di salvataggio Alitalia che rafforza il monopolio nel trasporto aereo su molte tratte nazionali.[11] Nello stesso anno fa parte della cordata di imprenditori soci di Cai, presieduta da Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, che si uniscono per l'acquisto dell'Alitalia, a seguito della rottura del patto che avrebbe dovuto legare la compagnia alle sorti di Air France.[12
la Banca popolare di Milano ha pagato 186 milioni di euro per sanare la pendenza con il fisco che aveva riscontrato 313 milioni di euro da corrispondersi per il periodo 2004 –
2008; Unicredit per il momento ha pagato 99 milioni di euro relativi all’anno 2005, ma avrebbe una transazione in corso che prevede il pagamento di altri 200 milioni di euro che chiuderebbero definitivamente le pendenze con il fisco;
il Credem da 45 milioni.
Questi pagamenti possono essere considerati un autentico condono tombale e non più una semplice transazione, come sono stati definiti questi “accordi” da alcuni giornali; infatti, il pagamento dell’importo “contrattato” determina la chiusura “tombale” della propria posizione con il fisco rispetto ai periodi contestati.
rai abbiamo votato nel 1995,ma che facciamo a fare i referendum,sono solo imbrogli della classe politica e lobby,poi tutto resta come prima,guarda l'ultimo referendum sull'acqua,che la stanno privatizzando con vari trucchi non per risparmiare soldi pubblici,ma per fare guadagnare i privati,chi sono i privati,bè non è che ci vuole un genio per capire, berlusconi chi è più privato di lui, chi ha corrotto più di lui,ha trattato con le mafie, ha avuto un boss che si spacciava per stalliere, per proteggere i suoi figli,ma chi ci crede, ma perchè secondo me la mafia era ed è socia di berlusconi ed altri come i ligreschi,i cabassi e i romagnoli che pure si fece il carcere per concorso esterno in associazione mafiosa ed era anche lui socio di berlusconi, adesso perchè berlusca è così potente,ma perchè noi paghiamo il canone,cioè non ha concorrenza e quella che ha è truccata, ha la rai come concorrenza che non la fa la concorrenza, perchè si sfama coi soldi in massima parte dei poveracci,in 10 anni ha raddoppiato il canone da 100 milalire a 112 euro per dare programmi di qualità,ma che cacchio diciamo,per dare gli stipendi ai lecchini tipo lei e poi per tenere a bada l'azienda, che mai potesse superare mediaset, che fare, io raccoglierei le firme per privatizzarla per sempre, la rai pubblica deve essere gratuita, senza pubbliciatà ed un canale,deve essere di servizio, si può tenere come canale rai quello sulle notizie nazionali e regionali,il resto lavorino e si guadagnino il pane,ma abbiamo ora monti, chi è monti,basta vedere quanto guadagna per capire chi è,72.000 euro al mese, vorrei vedere i versamenti che ha fatto per avere una pensione così, per me è il solito servo di poteri, a noi non penserà mai, ed è normale che lo appoggi casini,fini,non è normale che lo appoggi il pd, allora chiedo a di pietro e a sel, bersani decida o di quì o di lì, che io penso che se noi ci dovessimo alleare con grillo le elezioni le vinceremmo alla grande le elezioni ,ed avremmo dopo 60 anni,ossia da sempre un governo nostro,lasciamo il pd al suo destino, così ci liberiamo di d'alema, e di letta nipote e di tutto il marciunme di sinistra, che ne abbiamo bisogno,io sono sicura che vinceremmo alla grande, un pò di coraggio e via
Il premier a Innocenzi su «Annozero»: «Concertare per chiudere la trasmissione»
I colloqui tra Berlusconi e il commissario Agcom. «Ascoltati» anche cinque ministri e un senatore del Pdl
viato Giusi Fasano
Giancarlo Innocenzi (Ansa)
TRANI (Barletta-Andria-Trani) - Sul nome di Minzolini è un passo indietro da una parte, uno avanti dall’altra. Poi c’è il procuratore che prima non firma un atto del suo sostituto e il giorno dopo decide di affiancare all’inchiesta tre nuovi magistrati. Ci sarebbero inviti a comparire già firmati e pronti a partire. E ci sono i nomi di cinque ministri e un senatore intercettati mentre parlavano con uno degli indagati: non i soli, pare .
Tra le grandi manovre dei partiti sui nomi del nuovo presidente e commissari, resta una certezza. Il segretario generale Roberto Viola, intercettato con Innocenzi mentre pensava a come chiudere Annozero su ordine del Cavaliere, manterrà il suo incarico ai vertici dell'Authority. Sua l'impostazione del beauty contest pro Mediaset voluta dall'ex ministro Romani
Impazza il toto-nomine per il rinnovo dei vertici Agcom. Ieri infatti è scaduto il mandato del presidente Corrado Calabrò e dei commissari dell’Autorità che vigila sul sistema delle telecomunicazioni italiane.Chi scriverà le regole di par-condicio, frequenze televisive, governance di Internet per i prossimi sette anni? E soprattutto la composizione della nuova agenzia riuscirà a garantire pluralismo e libera concorrenza in televisione come in Rete? Difficile. Perché ancora una volta la nomina dei suoi componenti sarà diretta emanazione della politica, anzi peggio: dei partiti.
A niente sono servite le richieste di centinaia di migliaia di cittadini riuniti nell’Open Media Coalition: adottare procedure trasparenti, pubblicare i curricula dei candidati e svolgere una valutazione comparativa. Meglio le solite clientele politiche.
In attesa di sapere chi siederà nella stanza dei bottoni di tlc e dintorni, ci sono poltrone che non saranno nemmeno scalfite dall’imminente valzer di nomine. Posti che contano, come quello del segretario generale Roberto Viola. Il suo nome era finito anche fra i papabili successori di Calabrò provocando la sua secca smentita: “Nessuna candidatura alla presidenza dell’Agcom, sono altri i progetti professionali futuri”. La nota prosegue così: “Voler accostare il mio nome a una presunta area politica di riferimento è lesivo della mia dignità professionale, del mio curriculum e ha il solo scopo di indurre a sospettare dell’indipendenza di giudizio con la quale ho svolto e svolgo il mio ruolo”. E qui casca l’asino perché, con buona pace di curriculum e dignità professionale, il suo impegno nell’agenzia è stato spesso a favore delle televisioni dell’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi. “Viola ha una serie di competenze professionali di livello internazionale – dice una fonte qualificata dell’Authority – Peccato che tanta bravura sia più a servizio di Mediaset che degli italiani”. Una tesi confermata dalle parole del diretto interessato: quando finisce nelle intercettazioni dei magistrati di Trani. E’ lui infatti che parla al telefono con l’ex commissario Giancarlo Innocenzi arrovellandosi il cervello per mettere il bavaglio a Michele Santoro e alla sua Annozero, colpevole di andare in onda con una puntata sul caso Mills, argomento particolarmente sgradito a B. “Con il codice dei processi, Santoro ci si è pulito una cosa che manco ti posso dire per rispetto”, dice Viola a Innocenzi. E ancora: “Avremmo messo a punto una strategia, adesso la cosa più urgente e importante è che si faccia il comitato di vigilanza, perché poi è quello che andrà, diciamo, il dossier che prepariamo…”. Nell’inchiesta di Trani, Viola non è stato neanche indagato, ma la sua disponibilità nel cercare di risolvere i problemi dell’ex premier non passa inosservata, tant’è che nel novembre 2011 Berlusconi brama di averlo come sottosegretario alle Comunicazioni del governo tecnico di Mario Monti.
La stessa propensione ad aiutare il Cavaliere e le sue aziende la si può trovare in molti provvedimenti e delibere che, a partire dal 2004 (quando arriva ai vertici dopo cinque anni in cui ricopre ruoli minori), vedono l’Agcom protagonista: dalla legge Gasparri, alla transizione della televisione dall’analogico al digitale, fino al disciplinare di gara dell’ex beauty contest.
Ma andiamo con ordine: nel 2004 stringe rapporti con i commissari più vicini al Biscione, in particolare con Antonio Pilati considerato “l’estensore ombra” della Legge Gasparri. Secondo una fonte del ministero delle Comunicazioni, è lui che “suggerisce la sostituzione dei limiti ai ricavi pubblicitari della precedente normativa (la Legge Maccanico, ndr) con il Sic”, il sistema integrato delle comunicazioni, rendendo di fatto molto più difficile accertare eventuali sforamenti ai tetti antitrust da parte di Cologno Monzese.
La disciplina che regola la libera concorrenza nel settore televisivo prevede che nessun editore possieda più del 20 per cento dei canali esistenti. Mediaset supera questo limite e la soluzione individuata da Viola è a dir poco fantasiosa: i canali Pay per view vengono identificati come “servizi dell’informazione” sfuggendo così al conteggio. Poco dopo lo stesso problema si pone per le reti + 1, quelle che trasmettono lo stesso palinsesto delle generaliste del Biscone con un’ora di differita. Anche qui l’Agcom fa un mezzo miracolo: quei canali non possono essere conteggiati perché formalmente non esistono, non essendo mai stati autorizzati.
Si arriva così al famoso beauty contest, la gara per assegnare quelle frequenze “liberate” dal passaggio della tv al digitale che l’Ue impone di assegnare a nuovi player in modo da aprire il mercato. Il meccanismo, elaborato dall’ex ministro Paolo Romani e considerato un enorme regalo a Mediaset, prevede che sia l’Authority a scrivere il disciplinare di gara. Regole del gioco, pubblicate ai tempi in esclusiva dal fattoquotidiano.it, erano scritte in modo da favorire smaccatamente Cologno Monzese ai danni di Sky e dei nuovi eventuali concorrenti: guadagnavano più punti e scalavano le classifiche quelle realtà già operanti sulle reti terrestri. Chi? Mediaset ovviamente, proprietaria di Rti, che a sua volta possiede Elettronica industriale, la più grande società privata di impianti di alta frequenza in Italia. E di chi era la longa manus dietro l’ennesimo favore alla famiglia Berlusconi? “Di Roberto Viola. Uno che sulle ‘questioni importanti’ conta più dello stesso Calabrò”, sostiene una fonte di Agcom.
Il mandato del segretario generale dell’Agenzia è stato prorogato fino a dicembre 2013. Quindi è lecito attendersi che, in un Agcom dove, grazie a una falla del decreto Salva Italia, il Pdl comanderà ancora più di prima, i favori a Mediaset non smetteranno, anzi. Peccato però che questi siano in aperto contrasto con gli obiettivi individuati dall’Unione europea che parlano di pluralismo e di un mercato in cui ci sia una vera competizione fra i vari players. E che paradossalmente sono anche nello statuto dell’Autorità di garanzia.
paghiamo le tasse e i vari balzelli per mantenere i figli di bossi ,gli diamo la paghetta di 5000 euro al mese,niente male per uno che ha cominciato con lo slogan roma ladrona,allora lo gridava e ancora lo grida per pura invidia,appena ha potuto cacchio ladrone peggio de roma, ma mi chiedo posso io che prendo 515 euro al mese pagare tasse per dare la paghetta ai figli di bossi,per fare in modo che il senatuor possa comprarsi 11 case più terreni ,a tutto questo aggiungi i belsito,le maroni e cc.posso io sana di mente pagare per questi, che in modo lampante vengono fuori con la volgarità che li contraddistingue da sempre, e i suoi seguaci, tipo il mio comune di piancogno che fieramente si sono chiamati lega nord-lega bossi, cioè io che debbo avere fiducia in questi, a me la puzza m'è venuta per un caso personale, siccome sentivo e sento rumori notturni e siccome io sono sorda mi dicevano che era un mio difetto presi un tecnico per fare rilevare i rumori,per sapere se ero io a sentirli o era una cosa reale, ha messo l'apparecchio per tre volte ed ha registrato rumori molesti fuori norme, poi è toccato al comune mettere un tecnico sempre per rilievi, anche questo pagato dal comune ha rilevato ruomori da inquinamento acustico grave in casa mia dovuti da fonti esterne alla casa, in un momento abbastanza vivace con il sindaco della lega nord-lega bossi sul fatto che devono fare smettere questa cosa che mi fa male, lui sbotta che il comune ha speso per me 2000 euro, al che io mi incazzo e dico e come mai?io ho speso 700 euro,il lavoro è eguale e perchè voi pagate tre volte tanto, lui mi risponde che loro sono convenzionati con tale ditta, ed io gli dico che è la più cara della zona, e poi gli chiarisco che non ha pagato per me ma per chi fa casino di notte superando le soglie ammesse che sono io qualla danneggiata ecc, ecco da allora io la lega nord la voglio liquefatta, perchè è la solita storia e non roma ladrona ma partiti ladroni e scialacquoni coi soldi nostri.
Fossero un partito di gente onesta il bossi sarebbe presidente della sua fogna personale,invece lo è del partito, questo è un bene per l'italia così quelli che li votano per il territorio capiranno che l'unico territorio che curano con amore sono le loro tasche
Fondi della Lega, Bossi indagato "Ai figli una paghetta del partito"
Il Senatur coinvolto nell'inchiesta milanese insieme con i figli Renzo, detto 'il Trota', e Riccardo Fra gli indagati c'è anche il senatore Piergiorgio Stiffoni. Nel mirino del pm i rimborsi elettorali La responsabile amministrativa di via Bellerio: Umberto sapeva perché firmava tutti i rendiconti
Il fondatore e leader della Lega, Umberto Bossi, è indagato dalla Procura di Milano per truffa ai danni dello Stato in concorso con l'ex tesoriere Francesco Belsito. L'accusa riguarda i rimborsi elettorali per 18 milioni di euro ottenuti dal partito con un rendiconto infedele, secondo l'accusa, presentato nell'agosto del 2011. I figli Renzo ('il Trota') e Riccardo Bossi sono invece indagati per appropriazione indebita in relazione alle loro spese personali, pagate, sempre secondo i magistrati, con i fondi del partito: i due ricevevano una 'paghetta' di circa 5mila euro al mese ciascuno dalle casse del partito. L'avviso di garanzia a Umberto Bossi è stato notificato nella sede del Carroccio in via Bellerio, dove è presente il Senatur. E sono in corso di accertamento le cifre di denaro di cui Riccardo e Renzo Bossi si sarebbero appropriati indebitamente: una consulenza tecnica dovrà fare luce sull'eventuale utilizzo dei fondi pubblici che gli indagati avrebbero fatto per scopi personali. Gli accertamenti sulla 'paghetta' riguardano gli anni 2008-2011.
C'è anche il senatore Stiffoni. Nella stessa inchiesta è coinvolto anche il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni. L'accusa nei suoi confronti è di peculato: il sospetto del procuratore aggiunto Alfredo Robledo, che coordina le indagini assieme ai pm Roberto Pellicano e Paolo Filippini, è che abbia usato a fini personali i fondi destinati al Senato e sul cui conto corrente aveva la firma. La parte che riguarda Stiffoni verrà trasmessa
alla Procura di Roma. A carico di Stiffoni, oltre ai documenti contabili, ci sarebbero anche le dichiarazione rese ai magistrati nei giorni scorsi dal capogruppo del Carroccio al Senato Federico Bricolo che, davanti ai pm, avrebbe affermato che i conti del gruppo parlamentare non tornavano. A pesare su Stiffoni, oltre ai riscontri contabili, ci sono le parole del capogruppo leghista al Senato, Federico Bricolo, sentito su sua richiesta come persona informata sui fatti. Risulterebbero sarebbero diversi travasi e rientri di denaro dal conto Bnl del Senato a quello personale di Stiffoni - tutti e due sono a Roma - che hanno fatto ipotizzare il reato di peculato per presunte operazioni anomale che si aggirano attorno ai 500mila euro.
Le accuse al consulente Scala. La Procura ha anche riqualificato il reato contestato al consulente Paolo Scala modificandolo da concorso in appropriazione indebita in riciclaggio, in relazione agli investimenti esteri che sarebbero state effettuate con il denaro del Carroccio. Scala, secondo gli accertamenti dei pm e della guardia di finanza, avrebbe messo a disposizione un conto cipriota sul quale sono finiti i soldi per gli investimenti sospetti per un valore di circa 6 milioni di euro.
La signora Bossi e Rosy Mauro. I pm stanno ancora esaminando le posizioni della moglie di Umberto Bossi, Manuela Marrone, e della vicepresidente del Senato, Rosy Mauro. La moglie del Senatur avrebbe ricevuto almeno 300mila euro da Belsito da destinare alla scuola Bosina, da lei fondata a Varese. La vicepresidente del Senato, espulsa dal Carroccio, avrebbe invece ricevuto ingenti somme per il sindacato padano Sinpa, provenienti dalle casse della stessa Lega.
Maroni: "Fuori i ladri e i ciarlatani". "Voglio una Lega unita, voglio una Lega forte, voglio una Lega viva. Una Lega che si concentra sulle cose da fare e non sulle menate interne, che progetta e governa, che dà risposte. Largo ai giovani e a chi è capace. Per faccendieri, ladri e ciarlatani non c'è posto nella Lega del futuro", aveva scritto Roberto Maroni sul proprio profilo Facebook prima che la notizia del coinvolgimento di Umberto Bossi fosse resa nota.
"Il Senatur firmava i rendiconti". Umberto Bossi firmava i rendiconti del partito. E' quanto avrebbe detto in sostanza ai pm di Milano la responsabile amministrativa di via Bellerio, Nadia Dagrada. Le dichiarazioni della dirigente sarebbero uno degli elementi su cui si fonda l'accusa di truffa ai danni dello stato a carico del Senatur. Il quale risponde come legale rappresentante del partito in quanto firma i rendiconti che portano all'erogazione dei rimborsi elettorali. Nei confronti del leader del Carroccio, a differenza dei suoi due figli, non c'è invece alcuna contestazione che riguarda presunte spese personali. In sostanza l'accusa, secondo fonti giudiziarie, è riferita alla politica generale delle spese del partito, di cui il fondatore del Carroccio avrebbe avuto consapevolezza, pur potendo non essere a conoscenza nel dettaglio di come il denaro venisse utilizzato, per esempio, dai suoi figli.
Bruti Liberati: "Un atto di garanzia". In un incontro con i giornalisti il procuratore capo Bruti Liberati e il pm Filippini hanno spiegato che l'iscrizione di Umberto Bossi nel registro degli indagati è "un atto di garanzia che dovrà comportare una serie di approfondimenti". Approfondimenti che, hanno precisato gli inquirenti, sono collegati ad accertare se effettivamente il denaro ottenuto grazie al meccanismo dei rimborsi elettorali sia stato utilizzato per esigenze personali dagli altri indagati, a cominciare da Belsito.
Salvini: "Contro la Lega attacco bestiale". "Anche i sassi in Lombardia hanno capito che contro la Lega è in corso un attacco bestiale". Matteo Salvini commenta così l'avviso di garanzia a Umberto Bossi. "Qualcuno ha sbagliato, figli di Bossi compresi, e si è dimesso", ha aggiunto l'europarlamentare leghista. "Abbiamo rinunciato ai rimborsi elettorali di luglio. Adesso basta, adesso c'è qualcuno che sta esagerando. Il Paese va a fondo e c'è gente che vive con l'incubo della Lega".
allora la legge anticorruzione va a rilento poi bisognerà fare la solita legge ad personam per berlusconi e le sue pruriginose abitudini di accompagnarsi a minorenni per poi fare deliberare al parlamento che non è vero ciò che sanno tutti,all'estero per non parlare di noi italiani che un pò ne ridiamo e un pò,mica un pò ,tanto ci incazziamo, andare con una minorenne è pedofilia,è reato,in un paese occidentale lo stesso partito dell'indagato,insommma del vizioso lo avrebbe mannato a fare in culo in un attimo,invece no,si tenta di legiferare per salvargli il culo,ma c'è un modo che a me parebbe pure veritiero salvarlo,fargli FARE UNA PERIZIA PSICHIATRICA DOVE COME OGNI MEDICO NORMALE LO RICONOSCEREBBE INCAPACE DI INTENDERE E DI VOLERE, L'ETà SENILE POI FA IL RESTO,LUI SI SALVA DALLA GALERA E NOI CI SALVIAMO DA LUI,MA QUESTO VORREBBE DIRE CHE IL PDL SAREBBE POI UN PARTITO DI DESTRA MA NORMALE E NON SIA DETTO CHE CIò ACCADA, DEVE MANTENERE FEDE ALLA SUA STORIA, DALLA DC DI ANDREOTTI DOVE LO STATO TRATTAVA CON LA MAFIA E LUI TIRAVA A CAMPARE E BENE POI, VISTO CHE INVECE DELLA GALERA S'è BECCATO IL SENATORE A VITA E PER DI PIù CHI AMAVA L'ITALIA è MORTO COME BORSELLINO,FALCONI, ED ALTRI,INVECE ANDREOTTI è SEMPRE Lì, CHE TIRA A CAMPARE, ED HA PURE EREDI LUI IL VIGLIACCO, POI AD ALTRI NON CERTO DI MENO FINO A BERLUSCONI CHE TRASCINANO UN PAESE NELLE MERDE E SONO SERVITI DAI LORO PSEUDOUOMINI,IERI SERA A BALLARò(CHE HO SEGUITO POCO PERCHè C'ERANO GASPARRI E LETTA NIPOTE,POI HO PREFERITO SAVIANO SULLA SETTE)MA PER QUEL POCO CHE HO VISTO A PARTE CROZZA IL RESTO ERA VOMITO,GASPARRI CHE GIRA CON 5 MACCHINE DI SCORTA,MA CHI LO VUOLE AMMAZZARE UNO COSì,SAREBBE INFEZIONE ETERNA, SPORCARSI IL NOME,(INSOMMA ANCHE I TERRORISTI HANNO UNA LORO MORALE)MA CHE MUOIA DI SUO E NON ROMPA A ME CHE DEVO PAGARE LA RAI PER VEDERE QUESTI DUE,IL LETTA NIPOTE E IL GASPARRI,HO CAMBIATO CANALE,HO VISTO SAVIANO,FAZIO,LINZITETTO E MI SONO GODUTA UNA SERATA NORMALE, PER LETTINO NIPOTINI,SAI CHE TI DICO,VOTAVO PD, POI HO VISTO TE E SONO PASSATA A DI PIETRO E POI SE DI PIETRO NON VI MOLLA PASSO A GRILLO, CHE LORO FANNO POLITICA, TE E I TUOI FATE POLTRONITE ACUTA, TU CON LE MANINE DA FATA, VEDERE UN UOMO POI CON MANI COSì,GIURO MI VIANE IL VOMITO,MA CHE SCHIFO CHE FATE, MA MANCO GIARDINAGGIO,UNO SVAGO DOVE SI USANO LE MANI,UN UOMO CON MANINE DA FATA, MA QUALE DONNA SE NON POLTRONITA COME VOI CI ANDREBBE CON UNO COSì,MA PER AVERE MANI COSì IL LAVORO NON è IL VOSTRO TEMPO,SIETE DELLE MANI DI FATA SFATATA
Legge anticorruzione, voto a rilento. “Ostruzionismo Pdl in commissione”
In un'ora e mezzo la commissione discute solo un emendamento. Idv, Pd, Udc e Fli: "Vergogna". Caos anche sul falso in bilancio: Fli e Udc votano con il Pdl seguendo l'indicazione del governo, poi si scusano. Il sottosegretario Mazzamuto: "Ho seguito le indicazioni del ministro". Ma viene sconfessato dalla Severino: "Se c'è un errore si porrà rimedio in aula"
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 15 maggio 2012Commenti (489)
Più informazioni su: angela napoli, anticorruzione, bongiorno, Di Pietro, Ferranti, Luigi Vitali, pd, pdl, sisto, Udc.
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Lavori a rilento sul disegno di legge anticorruzione. In un’ora e mezzo, stamani, le commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera hanno votato un solo emendamento a causa della raffica di interventi da parte soprattutto del Pdl. Da Pd, Udc e Idv arriva l’accusa di ostruzionismo. La presidente della Commissione Giustizia, Giulia Bongiorno, sottolinea: “La mia preoccupazione non è venuta meno, anzi è maggiore di prima”. Il disegno di legge è infatti calendarizzato in Aula per il 28 maggio. “Reputo importante – ha aggiunto la Bongiorno – approfondire il ddl e andare in Aula in tempi utili. Chiederò la dilatazione delle sedute sperando che la seduta di giovedì col ministro sia chiave per procedere”.
Il confronto sulla legge anticorruzione procede a ritmo blando ormai da oltre tre mesi. Il Pdl aveva tentato di recente anche di inserirci una norma sulla concussione che avrebbe cancellato il processo Ruby (poi la norma è stata bocciata). Tutto questo succede mentre ieri pomeriggio la discussione sulla riforma del finanziamento ai partiti è andata pressoché deserta.
La giornata. I lavori si sono aperti con un intervento del capogruppo del Pdl in commissione Giustizia, Enrico Costa, che, carte alla mano, ha ripercorso, giorno per giorno, l’andamento dei lavori sul ddl anti-corruzione sottolineando che non è vero che il Pdl “ha tirato il freno a mano su questo provvedimento”.
”Oggi in Commissione Giustizia siamostati condotti in errore, assecondando il parere del Governo, ed abbiamo di fatto modificato il primo articolo” sul falso in bilancio. Lo scrive in una nota Angela Napoli (Fli) sottolineando che “il mio errore verrà modificato in Aula”.
Un dettagliato intervento, durante il quale la presidente Bongiorno ha sottolineato: “Certo, se per dimostrare che non c’è ostruzionismo impieghiamo dieci minuti non otteniamo l’obiettivo…”. Costa ha anche chiesto al governo (presente con il sottosegretario Salvatore Mazzamuto visto che il ministro Paola Severino è in missione negli Stati Uniti) di rivedere la propria valutazione di remissione all’Aula su molti emendamenti: “Si tratta di una materia importante su cui è giusto che il governo dia la sua tesi, perchè se le cose restano così si potrebbe arrivare a una situazione di una certa confusione”. Una richiesta non accolta dal sottosegretario. A quel punto, però, a prendere la parola, anche più in generale sul provvedimento sono stati gli azzurri Luigi Vitali, Maurizio Paniz e Francesco Paolo Sisto (colui che propose il “Cancella Ruby”).
Quest’ultimo in particolare ha chiesto l’accantonamento di alcuni emendamenti. Richiesta sulla quale, poi, è stata necessaria una votazione dopo una serie di altri interventi. Da ultimo il Pdl ha chiesto al governo di valutare ancora una volta il proprio parere su un emendamento a firma Sisto sulle pene minime per il peculato. Una proposta di modifica sulla quale il ministro Severino aveva dato parere contrario. Una decisione della quale, secondo Manlio Contento (ancora Pdl), “non si è resa conto”, visto che nella maggior parte dei casi sui minimi di pena si era rimessa all’Aula. Anche qui ne è seguito un dibattito con interventi soprattutto del Pdl.
Alla fine l’emendamento è stato posto in votazione e bocciato, ma è stato l’unico di tutta la mattinata. “E’ in atto – ha commentato Antonio Di Pietro – un ostruzionismo becero, sciocco, che dimostra come ormai il Parlamento sia usato solamente per assicurare l’impunità anche nella prossima legislatura. Un comportamento che raggiunge la volgarità e la connivenza”.
Pd, Idv, Udc e Fli all’attacco. Da parte del Pdl c’è un atteggiamento che “ci lascia sconcertati: si vogliono allungare i tempi a dismisura e lo scopo è quello di non discutere, non votare gli emendamenti e arrivare in Aula con il testo Alfano” dice la capogruppo del Pd in commissione Giustizia Donatella Ferranti. “Noi – aggiunge – stiamo facendo interventi solo dove necessario per consentire i voti e siamo disponibili se necessario a lavorare in notturna e venerdì”. Per il deputato dell’Udc Pierluigi Mantini “c’è uno strisciante ostruzionismo da parte del Pdl che abbiamo sconfitto con il primo voto di oggi, ma questa non può essere una strategia utile a completare i lavori perchè fatalmente, all’interno della maggioranza, arriveremo a dividerci su un testo fondamentale per il Paese”.
Più chiara la relatrica del testo, Angela Napoli, di Futuro e Libertà: “Il Pdl si sta comportando in maniera vergognosa e checchè ne dica ne dovrà rispondere di fronte al Paese. Blocca i lavori non consentendo di arrivare in Aula con un testo completo. E’ chiaro che vorrebbero si andasse in Aula con il testo così com’è arrivato dal Senato”.
La replica. Il Pdl si difende. “Quanto sta avvenendo in Commissione Giustizia è allarmante per la pervicacia con la quale si stanno violentando principi di diritto che sono sempre stati patrimonio riconosciuto nel nostro Paese – dichiara Luigi Vitali – Con il pretesto di adeguare la nostra normativa a quella europea in tema di lotta alla corruzione si stanno aumentando indiscriminatamente i minimi ed i massimi delle pene e si stanno introducendo nuovi reati senza la doverosa tipicizzazione. Si è creata un’anomala maggioranza pseudo giustizialista che sta consegnando l’Italia ad un periodo di grandi incertezze dove vigerà, più di oggi, la giurisprudenza e non la legge”. “Non possiamo – ha concluso Vitali – abdicare alla difesa di questi principi anche nell’interesse di coloro che non sanno quello che fanno; o forse lo sanno benissimo”.
Insiste Sisto: “Il partito dei neo-giustizialisti ha mostrato il suo vero, disarmante e spaventoso, volto. Pd, Idv e Fli, con l’appoggio insperato dell’Udc, hanno aumentato la pena minima del peculato,nonostante il pacato intervento del sottosegretario Mazzamuto, a quattro anni di reclusione. Al di là dello specifico tema, la pretesa di fare giustizia incrementando a dismisura le pene minime è contraria alla Costituzione, al diritto ad una pena giusta, alla esperienza di questi anni”.’
Il falso in bilancio resta com’è. Diversa la vicenda sul falso in bilancio. I deputati di Pdl, Udc e Fli hanno approvato in commissione Giustizia, con parere favorevole del Governo, un emendamento al testo che di fatto svuota la proposta di legge dell’Idv. Unica novità: il carcere sale dai 2 ai 3 anni. Pd e Idv protestano e annunciano di voler ripresentare emendamenti una volta in Aula e subito dopo Fli fa sapere che c’è stato un errore: “Oggi in Commissione Giustizia siamo stati condotti in errore, assecondando il parere del governo, ed abbiamo di fatto modificato il primo articolo – fa sapere la Napoli sottolineando che l’errore verrà modificato in Aula – Futuro e Libertà è sempre stato il partito che ha inteso riproporre il provvedimento del falso in bilancio ed in tal senso ha accondisceso fin dalla calendarizzazione il provvedimento a prima firma Di Pietro”. Stessa spiegazione dà l’Udc che rimanda all’arrivo del provvedimento in aula per correggere il testo.
Alle richieste di spiegazioni da parte di Pd e Idv il governo risponde con il sottosegretario alla Giustizia Mazzamuto, peraltro già consulente giuridico di Alfano quando questi era Guardasigilli: “Mi sono limitato a dare i pareri formulati dall’ufficio legislativo – dice - Per il resto si parli con il ministro”. Peccato che la Severino risponde a stretto giro facendo sapere che sul falso in bilancio Mazzamuto aveva “tutte le schede necessarie a fornire i pareri agli emendamenti presentati. Se errore c’è stato, nel senso che il Mazzamuto non ha letto per intero la scheda fornitagli si porrà rimedio in aula”. La Severino chiarisce di nuovo più tardi, esprimendo “massima serenità”: “La situazione è chiara. Vi era un parere da me espresso e trasmesso al sottosegretario, un parere favorevole esclusivamente al limite della pena, ma non è un parere favorevole ai contenuti dell’emendamento. A questo punto confido che vi sia una conferma da parte del sottosegretario”.
Da una parte Di Pietro non si fida: “Al di là delle responsabilità di Mazzamuto che, stando a quanto afferma il ministro Severino, non sa nè leggere nè scrivere, il ministro non ha risposto al quesito di fondo: intende ripristinare o no il falso in bilancio? Oppure intende mantenere la legge ad personam che Berlusconi si è fatto a uso e consumo proprio?”. Dall’altra interviene il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto: “Una eventuale sconfessione da parte del ministro del sottosegretario Mazzamuto ci sembra del tutto inaccettabile”. L’insofferenza del Popolo delle Libertà passa anche dalle parole di Costa e Paniz, che alzano il tiro: “I nodi non si sciolgono sconfessando un sottosegretario, ma riprendendo le fila della maggioranza che si va sfaldando. Tra le forze politiche è necessario abbandonare posizioni preconcette e tentazioni di formare maggioranze trasversali andando alla ricerca di un punto di sintesi condiviso”.
“Quest’anno sarà un brutto anno“, una previsione degna del più abile astrologo, quella formulata dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “E vabbè, la ringrazio, anche Branko avrebbe detto qualcosa di analogo…“, se non fosse che, a differenza del noto astrologo, il Presidente si è affrettato a ‘correggere il tiro‘, aggiungendo: “ma con l’entrata di Saturno nella costellazione della Bilancia, le cose dovrebbero migliorare…“. L’intervento di Maurizio Crozza in apertura della puntata di Ballarò del 15 maggio 2012.
Se tra Italia e Grecia si dice: una faccia, una razza. Cosa significa? Che in Grecia c’è uno che ha la faccia comeGasparri? Ma io mi chiedo, due come lei, Gasparri, l’Europa se li può permettere? Poi magari c’è un altro che ha la faccia di Giovanardi… Non so cosa darei per vedere Giovanardi sindaco di Troia.
Perchè voi del Pdl avete fatto ostruzionismo contro il decreto anticorruzione? Voi del Pdl con la corruzione cosa c’entrate? Siete due mondi lontani… tagliamo la testa al toro, per votare contro la corruzione, quanto volete?Quando l’Europa ci chiede di tagliare le pensioni, si vota in un attimo. Quando si chiede di punire i corrotti, si fa ostruzionismo…
Adesso in Francia ha vinto Hollande. Gasparri, tempi duri per voi: ha vinto la sinistra; Letta, tempi duri per voi: ha vinto la sinistra; in tre giorni ha detto: via dall’Afghanistan, si ai matrimoni gay e tetto agli stipendi dei dirigenti pubblici. Letta, voi sono sei mesi che dice: ‘ci alleeremo con l’udc’. Vi rendete conto che, in Francia, sareste all’opposizione…
veramente uno spettacolo come si deve,intelligente,divertente e pure serio,perchè la rai che io pago li ha cacciati,che se ci fosse libero mercato nessuno gli darebbe un centesimo,ecco cosa vuol dire canone,avere lo stipendio assicurato e farci sorbire vespa,ferrara ed altri o,ed abbiamo dirigenti strapagati,con noi che prendavamo di pensione 10 anni fa 60 milalire e pagavamo di rai 100 milalire ed oggi prendiamo 500 euro e paghiamo di rai 112 euro,vergogna,meglio privatizzare la rai che si guadagnino il pane, vedresti che lavorerebbero e sarebbero anche in attivo, dunque privatizziamo la rai il che non vuol dira darla alla mediaset,ma una rete a società,magari metterla in borsa,ma basta canone
«Quello che non ho», Saviano torna in tv e fa il record di La7: 12,6 % di share
Il nuovo programma presentato da Fabio Fazio Tra gli ospiti Favino, Litizzetto, Avati, Elisa e Petrini
Lo scrittore Roberto Saviano (Omniroma)
MILANO - La parola. Prendendo slancio dalle parole, ogni tipo di parole, è partita la nuova avventura televisiva di Fabio Fazio e Roberto Saviano. A Vieni via con me c'erano le liste, dieci validi motivi per restare o per partire. A Quello che non ho, il nuovo programma questa volta in onda su La7 e in tre serate consecutive, ci sono singoli sostantivi, aggettivi, persino avverbi. Spunti per scatenare il racconto e far piovere storie. Il «verbo» che si «incarna» in una chiesa laica come le Officine Grandi Riparazioni di Torino. Con i toni solenni dei monologhi dello scrittore antimafia e la naturale morbidezza ecumenica del conduttore di Che tempo che fa. In mezzo una sfilza di nomi e volti della letteratura, dello spettacolo o anche della politica, a dare un senso alle proprie parole e un valore letterario ad un evento televisivo. Che al termine della serata raccoglierà davanti ai teleschermi 3 milioni di spettatori, il 12,66% di share, record per La7.
La frecciata alla LegaLA FRECCIATA - Per cominciare Saviano ha estratto dalla naftalina dell'oblio televisivo la polemica con Roberto Maroni, all'epoca ministro dell'Interno, sui rapporti della Lega con la mafia al Nord. «Dicemmo che la 'ndrangheta cercava di interloquire con tutti i partiti, anche con la Lega. Si arrabbiarono tutti. Ci dissero che era inammissibile pensare una cosa del genere. Invece il tesoriere della Lega interloquiva e come, conosceva benissimo i broker del clan De Stefano». La piccola vendetta servita con ironia: «Del resto la ndrangheta è uno dei migliori moltiplicatori di ricchezze in Italia. Sapeva come far fruttare i soldi della Lega. Che bello se invece di arrabbiarsi, avessero avuto voglia di interloquire con la procura antimafia. O magari nessuno nella Lega sapeva che il suo tesoriere interloquisse con la ndrangheta, chissà. Quindi interloquire è una parola, che può non piacere, ma è vera». Poi, al suo primo monologo, il tema bollente e drammatico di chi muore suicida per il morso della crisi: «Non è possibile scegliere la morte dinanzi a un problema economico», ha detto l'autore di Gomorra, prima di rivolgersi direttamente al governo Monti: «Aprire sportelli dove la gente possa rivolgersi per capire come affrontare il debito, le tasse, il denaro per pagarle, sarebbe già qualcosa».
Saviano contro Giuliano Ferrara «Non parlo di lui, non ne ho stima»
GLI OSPITI - Tra gli ospiti Pierfrancesco Favino, Francesca Inaudi, Carlo Petrini, Pupi Avati, Elisa, Gad Lerner, Marco Travaglio ed Erri de Luca. E Luciana Litizzetto, che con un lungo pezzo comico ha alleggerito il clima teso della serata: «Non riusciremo mai a cambiare degli uomini maneschi. Continueremo ad amarli ma questo non cambierà come sono. Denunciamoli. E se abbiamo una figlia che ha un fidanzato del genere, dobbiamo impacchettarla e portarla a casa. Lei si incazzerà ma noi impediamole di vederlo». Ha detto l'attrice, immergendosi fino al collo, con espressioni colorite e le solite metafore veraci, nel tema della violenza sulle donne.
Littizzetto: da Carlà alle mutande, alla violenza sulle donne
I BRIVIDI SULLA SCUOLA DI BESLAN- Il secondo monologo di Saviano è dedicato ad un fatto di pochi anni fa, ma che sembrava dimenticato. Una storia che invece andrebbe raccontata ogni giorno, il più possibile, per non farla svanire nella memoria. È la strage di Beslan, l'eccidio di 186 bambini, ed oltre 700 feriti nella scuola Numero 1: «Oltre mille, molti bambini, rinchiusi in una palestra tre giorni. Senz'acqua. Morirono di sete, o sotto le bombe dei terroristi e i fucili dell'esercito russo. Sulle loro tombe hanno messo una bottiglia d'acqua, ciò che più è mancato loro negli ultimi tre giorni della loro vita».
grasso che vuole premiare berlusconi mi puzza come carognata,perchè capisco che bisogna tenerlo buono che vuole resuscitare ma non a costo della nostra dignità,e poi a nome di chi glielo darebbe il premio,di noi non di sicuro,di quale popolo,delle pornostar,dei cabaret e burlesque,dei vari padrini lombardi,delle mafie riunite del nord e del sud,una cosa voglio dirla da cittadina, capisco che non si facciano tanti passi avanti e che la mafia è più forte di prima e che grasso è a quel posto dove mi pare che non ci sia nulla di nuovo se non parole vuote,chi capisce che vuol dire mafia oggi sa che non è più il latitante che maroni dice di avere preso tenendosi pi belsito come cassiere,manco berlusconi tenedosi dell'utri oggi e mangano ieri,non è più quella la mafia lo capisce pure un cretino,la mafia oggi è finanza,banche,poteri forti,grandi imprenditori e grasso o lo sa e fa finta di niente,oppure lo sa e fa quello che ha fatto, tiene buono il berlusca il poi il perchè vende il culo mio con le sue parole questo non lo so,perciò io ribadisco quello che da sempre con milioni di cittadini diciamo,berlusconi è la mafia
“Un premio a Berlusconi per la lotta del suo Governo contro la mafia? Non diamo meriti a chi non ce li ha.” Sono le parole che ha pronunciato in risposta alle dichiarazioni di Pietro Grasso il magistrato Antonio Ingroia, ai microfoni di ‘Un Giorno da Pecora’ su Radio Due. “Io non credo di aver mai fatto politica”, ha continuato Ingroia, “ho solo espresso valutazioni sulla Costituzione e Riforma della giustizia, senza attribuire premi speciali a destra e a sinistra, come ha fatto Grasso parlando del premio a Berlusconi. Forse è più politica quella dichiarazione che le mie”. Sul premio speciale attributo da Grasso al governo Berlusconi per la lotta alla mafia e sull’aumento dei beni sequestrati ai mafiosi, il magistrato ha dichiarato: “Non diamo merito a chi non ce l’ha: da quando i governi sequestrano i patrimoni mafiosi e non è, invece, la polizia giudiziaria e la magistratura a farlo? Non è mai merito del Governo in carica, perché il Governo non ha nessun potere sulla magistratura, che opera in modo autonomo e indipendente”